Tenuta di Trinoro 2012

Un secondo inverno consecutivo senza pioggia e una seconda estate calda, anche se meno calda del 2011. Più di ogni altra cosa, in quest’annata ha valso la stanchezza delle piante durante tutto il periodo di crescita della vigna e durante quello della maturazione dell’uva. Nel 2012 non c’è stata la paralisi che a Trinoro colpisce spesso le piante per il sole troppo violento di agosto. Il vigneto invece ha ricorso al risparmio estremo delle proprie risorse, procedendo per ogni tappa con lentezza millimetrica, dall’inizio della stagione, da maggio. C’è stata subito una produzione scarsa di materiale verde, le fioriture e la formazione del frutto hanno anticipato grandemente la costruzione lenta della parete fogliare; c’era debolezza nelle osmosi. Chicchi piccoli, poche foglie, tralci leggeri e bassi: ma proprio per questo giudizioso risparmio di sforzi dove tutto procedeva piano e a stento quest’anno non ci sono stati né blocchi né seccamenti; e la maturazione ha continuato impercettibilmente finché ogni parcella è stata alla fine raccolta con una sua maturità. Per quella medesima debolezza anche gli zuccheri nei chicchi erano rimasti bassi. In questi mosti leggeri e nerissimi era evidente che le uve erano riuscite a uscire, a loro modo, dal “verde” e non avevano potuto surmaturare.

La raccolta del merlot è avvenuta a partire dal 12 settembre fino al 3 ottobre. Il cabernet franc, scendendo il monte, dal 12 al 21 ottobre. Il 22 e il 23 ottobre abbiamo raccolto dall’alba fino alla sera il cabernet sauvignon e il petit verdot. A qualche vasca ho aggiunto raspi cotti che imbrunivano a vista d’occhio appena cadevano dalla diraspatrice. Svinato, il vino scivolava così, nerissimo e piatto. Se lo ripassavi forte e a lungo in bocca, una sostanza appena emergeva, ma non riuscivo a percepirne né la durata né le dimensioni.

Dopo le feste il vino sembrava niente di più che un piccolo rosso d’osteria; riassaggiato alla fine di febbraio era diventato improvvisamente pieno di forza e di materia. Gli assemblaggi sono stati fatti con questi vini ormai concentrati e pieni di frutta, profumi ed eleganza. Sono stati tolti dalle barriques a marzo dopo meno di quattro mesi.

RECENSIONI

Monica Larner, The Wine Advocate, 93 points

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Vini Franchetti