Bianco Trinoro 2023
Le uve per questo bianco sorprendente provengono da un piccolo vigneto di circa mezzo ettaro posizionato a 630 m.s.l.m. su suolo sabbioso. Il vigneto è circondato dal bosco, creando un habitat fresco per le 5.000 piante, che sono state messe a dimora tra il 2001 e il 2006.
IL RACCONTO DELL’ANNO E DELLE VIGNE
Il 2023 sorge con la consistente nevicata di Gennaio che cosparge la Val d’Orcia di una splendida neve che però regala la sua pace e armonia solo per qualche giorno per poi dare spazio ad un’inverno ricco di piogge che alimenta le riserve idriche. Marzo vede le temperature crescere e le piante partire con un inaspettato anticipo, la vegetazione si risveglia precocemente per poi rallentare in tono brusco con l’inizio della primavera, dove le temperature tornano a farsi improvvisamente rigide.
L’accrescimento vegetativo riprende lentamente con Aprile, Maggio e la prima parte di giugno con temperature miti e piogge settimanali che battono i tempi dei trattamenti in vigna. Le squadre a difesa dei vigneti lavorano incessantemente, prima e dopo ogni pioggia è necessario intervenire, lontane sembrano le annate 21 e 22 dove l’acqua si è fatta fin troppo desiderare.
I vigneti sono solcati interminabilmente ogni pochi giorni, la lotta contro la peronospora segna indelebilmente i lavori in vigna. Un totale di 500 mm cade a Tenuta di Trinoro nel solo periodo di primavera ed inizio estate.
L’estate sopraggiunge repentinamente a fine giugno, la vegetazione esplode, le piante sembrano essere cariche di uva, la parete fogliare è ricca e da domare, il tutto in una estate che quotidianamente supera i 30 °C e si protrae fino a metà settembre. A fine Luglio le piante vengono accuratamente diradate per alleggerire il carico e le foglie vengono lasciate a proteggere con la loro ombra i piccoli grappoli.
ll Semillon ha aperto le danze della vendemmia 2023. La piccola parcella ha visto la vendemmia presentarsi per due volte a tre giorni di distanza, il 13 e 16 Settembre 2023.
L’annata ha prodotte uve dalla buccia ispessita da un’estate cocente, come oramai siamo abituati negli ultimi anni, tuttavia arricchite da una polpa generosa e fresca in un’annata scalfita dalle piogge interminabili per tutta la stagione vegetativa.
IN CANTINA
Le uve raccolte in buona quantità sono state sofficemente pressate e fermentate in barriques di rovere francese per circa 10 giorni, per poi rilassare ed affinarsi sino all’imbottigliamento in vasche di cemento. Per l’ annata 2023 sono state prodotte 2.900 bottiglie, un “ricco” raccolto.
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