Bianco Trinoro 2019
“Una primavera fredda, con un maggio inesistente. Durante la gelata del 7 maggio, abbiamo acceso oltre 9.000 candele nel nostro vigneto più basso, Campo di Magnacosta a 450mt slm, per proteggere i delicati germogli, già tardivi a causa di un periodo di freddo prolungato. Grappoli spargoli, acini piccoli e bucce molto tenaci. Dopo un agosto molto caldo, la fine dell’estate ha visto un abbassamento della temperatura e le piante, già stanche dopo il raccolto eccezionale del 2018, si sono paralizzate. In particolare, il Cabernet Sauvignon e Petit Verdot, essendo più tardivi. Ciò si è tradotto con una vendemmia posticipata per questi vitigni. Abbiamo iniziato il 14 settembre con il Semillon, raccolto in 2-3 volte, e il primo pezzo del merlot sulle colline il 14 settembre, con il fulcro dei merlot intorno al dieci ottobre e dei Franc intorno al 18. Il periodo di attesa tra il merlot e il Cabernet Franc è stato molto breve quest’anno. Dopo un clima piovoso e fresco durante la prima metà di ottobre, c’era comunque buona quantità e ottima qualità: cinque o sei merlot eccezionali e lo stesso per i Franc, a causa dei grappoletti tutti piccoli e con pochi chicchi ma lasciati quest’anno in maggiore quantità sulle piante. Dopo il freddo di fine estate il Cabernet Sauvignon e il Petit Verdot hanno invece trovato un autunno molto caldo, con noi in maniche corte fino all’ultima settimana di ottobre, e le uve sono state raccolte il 23 e 24 ottobre. I due periodi di freddo intenso, a maggio e a fine estate, hanno inciso fortemente sui vini, lasciando una traccia di freschezza nonostante il caldo di agosto e degli albori dell’autunno. I vini hanno un corpo meno denso rispetto ad altre annate, un vino non troppo maturo ma più fresco, per la fatica delle piante a maturare. Aspettiamo ora che si formino in barriques.”
RECENSIONI
Monica Larner, Wine Advocate, 93 points
Othmar Kiem, Falstaff, 92 points




