Passobianco 2019

L'ANNATA

A differenza della maggior parte dei vini bianchi dell’Etna solitamente prodotti con l’autoctono Carricante, il Passobianco è prodotto con lo Chardonnay in purezza. Al suo arrivo sull’Etna, Andrea Franchetti ha piantato 4 ettari di Chardonnay, tutti tra gli 850m e i 1000m sulle ripide terrazze della Contrada Guardiola, dove il terreno sciolto e profondo è composto da cenere lavica dall’alto contenuto minerale.

Un’annata tardiva sull’Etna, caratterizzata da una primavera decisamente fredda nei mesi di aprile e maggio, con una timida gelata nei giorni tra il 6 e il 7 maggio. Il freddo, senza tregua, è continuato fino alla fine di maggio, causando un ritardo significativo nella fioritura che si è protratta fino a metà giugno.
Da inizio giugno abbiamo registrato finalmente un graduale e costante incremento delle temperature così da favorire la fioritura e la successiva allegagione, più spargola quest’anno .
Alla fine di giugno abbiamo avuto temperature elevate, con picchi vicini ai 40 gradi , che si sono protratte fino alla fine di settembre favorendo un recupero del ritardo accumulato in precedenza , che ha permesso di effettuare il diradamento dei grappoli già intorno al 10 agosto.
Entrando nel mese di ottobre, grazie ad una maggiore escursione termica in concomitanza con l’avvio del primo quarto di luna crescente, abbiamo ottenuto un salto nella maturità fenolica delle uve. Prevediamo di ottenere dei vini non eccessivamente alcolici, di giusto equilibrio e con un frutto sinuosamente fresco e verticale, caratteristiche dovute anche ad una perfetta fasatura tra maturità tecnologica e fenolica. Un’annata di ottima qualità perché le piogge ci hanno risparmiato abbastanza le odiose loro interferenze.

RECENSIONI

Othmar Kiem – Simon Staffler, Falstaff, 91 points

Walter Speller, Jancis Robinson, 17 points

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Vini Franchetti