“L’Etna sale attraverso strati di aria sempre più fredda fino a più delle Dolomiti; ogni notte quest’aria scivola lungo la polvere nera fino ai vigneti e li sottopone a uno sbalzo che prima li paralizza, poi gli fa distillare zuccheri e profumi alterati, distorti, deviati cioè da quello che verrebbe dal normale metabolismo di una pianta siciliana.

E’ un vantaggio fare il vino in questo posto che tradisce la comune meteorologia e vive racchiuso nella stranezza climatica, è un posto vergine e deserto dove regnano immagini potenti che vengono fuori da forze senza nome. Queste immagini si fanno corteggiare per anni senza lasciarsi capire del tutto, ma possono trasmettere uno stile attraverso le vinificazioni e la viticoltura, nei vini”.

– Andrea Franchetti

“Snow has fallen two thirds down the mountain. The wines have darkened fast. They are also low in sugars. Each year carries wine that we have never seen before, their makings not in the year’s weather.

First, one is surprised by the grapes’ way of ripening on the vine. When grapes have been fermenting for three for three on four days, you begin to see the style of the wine just in time to help it along. 

The character of this vintage will be similar across every territory of Italy: wines of 2016 will be smooth because the grapes were ripe; they will be gentle, because taste and color are coming away from the grapes effortlessly. We don’t need to push and squeeze in the tank.”

– Andrea Franchetti